siachastuda
Grigioni

Siechastuda

I laghetti e gli stagni che si sono formati in quella che anticamente era una cava di ghiaia, le zone fangose e sabbiose lungo lo smottamento, nonché i prati rivieraschi sono un habitat ideale per avifauna acquatica, anfibi, rettili e piccoli animali.

Diversità in uno spazio ridotto

A costo di grandi sacrifici, i nostri antenati hanno reso coltivabile il fondovalle della valle del Reno grigionese. Paludi, laghetti e stagni un tempo numerosi sono andati scomparendo quasi del tutto. Rospi, rane, ululoni, tritoni, avifauna acquatica e libellule hanno trovato dimora nella Siechastuda.
Non sono solo le specie acquatiche a sentirsi a proprio agio in quest’isolotto naturale entro i confini della zona agricola, anche oltre duecento specie botaniche, farfalle, pipistrelli, ricci, martore, serpenti, lucertole, caprioli e molti altri animali sono di casa.
Questa varietà è l’espressione di forti contrasti: entro uno spazio ridotto troviamo siti aridi e siti ricoperti di vegetazione, siti soleggiati e siti ombrosi, siti secchi e siti umidi. Il perdurare di questa varietà dipenderà dall’uomo, ma anche dalla natura stessa (rischio di inondazioni e frane).

Alternarsi di distruzione e ricolonizzazione

Durante lo scioglimento delle nevi o dopo intensi temporali, le frane dell’Üll e del Selfi si riversano nel Vilan, trasportando masse di acqua e detriti e distruggendo molta vita al loro passaggio.
Ma dalla morte sorge vita sotto forma di nuove e brulle superfici di ghiaia e pietrisco: habitat per una giovane categoria di pionieri che colonizza questi suoli ancora nudi e grezzi. Per difenderli è stata costruita una diga di protezione.

Uomo e acqua generano nuovi habitat

Boschi, prati e stagni che non sono sul passaggio della colata di fango sono perlopiù risparmiati dalla forza della natura. La forza, qui, proviene dal ruscello che attraversa il paese di Jenins. A mano a mano che decresce l’apporto idrico, la vegetazione del prato rivierasco va mutando: da arbusti e pioppi si passa a frassini, aceri e querce.
Affinché il bosco non vada conquistando superfici aperte e gli stagni non si colmino di terra, l’uomo interrompe lo sviluppo naturale della vegetazione. Canne e vegetazione boschiva sono regolarmente sfrondate e gli stagni artificiali drenati secondo necessità. Senza questi interventi, le piante e gli animali amanti di luce e calore non avrebbero possibilità di sopravvivenza.
È un grosso impegno, ma ne vale la pena. Passeggiando in silenzio e guardando e ascoltando con attenzione, si può cogliere la magnifica ricchezza di questa regione.

 

Statuto di protezione

Messa sotto protezione l’11 marzo 1988 dall’assemblea comunale di Maienfeld.

Lavoro di squadra

È grazie all’impegno di Pro Natura Grigioni e della città di Maienfeld che la Siechastuda è stata classificata riserva naturale dal 1988. Coadiuvati da numerosi volontari e scolaresche locali, entrambi si assicurano che l’antica cava continui a offrire rifugio alle numerose specie animali e vegetali, spesso minacciate di estinzione.

Impegno di Pro Natura

Concezione dell’area protetta, collaborazione in seno alla commissione di conservazione.

 

Dettagli sulla riserva naturale

Accesso

Prendere l’autopostale per Jenins da Landquart o Bad Ragaz e poi proseguire camminando.
Da Maienfeld o Malans a piedi.

Ulteriori informazioni

Info

Comportamento in loco:
Non uscire dai cammini e dai sentieri indicati
Non percorrere sentieri con veicoli a motore se non in possesso di specifico permesso
Tenere i cani al guinzaglio
Campeggio e bagno vietati
Vietato catturare, disturbare, inseguire o introdurre animali
Vietato cogliere, sradicare o introdurre varietà di piante

Keine Pflanzen pflücken, ausreissen und einsetzen.